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Il mutuo per l’ acquisto della casa – guida alla scelta 3di6:mutui tasso variabile

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La guida al mutuo per l’ acquisto della casa continua con la terza parte: quali vantaggi e quali rischi coi mutui a tasso variabile?
guida mutuo casa
la guida alla scelta del mutuo
I vantaggi dei mutui a tasso variabile, oggi si riassumono con questa frase: non sono quasi mai costati poco come adesso, poco più del 2%. Paradossalmente, i rischi sono legati allo stesso fattore: più basso è il tasso di avvio e più alta è la quota che si inizia a rimborsare; se, durante la prima parte del mutuo, il costo del denaro aumenta in maniera sensibile, la rata cresce sostanzialmente e per chi si fosse indebitato al limite delle proprie finanze, sarebbero guai. Facendo un esempio, se un mutuo parte con un tasso del 4% un aumento del 2% del costo del denaro è un aumento del 50% della quota degli interessi sulla rata; se un mutuo parte con un tasso del 2%, allora la quota interessi aumenta del 100%. I mutui accesi nel 2004/2005 sono stai i più penalizzati dall’ aumento del costo del denaro (cioè dell’ Euribor, l’ indice di riferimento per i mutui a tasso variabile) del 2007/2008 a causa della crisi; essendo oggi i tassi di riferimento più bassi che nel 2004/2005, una crescita dell’ Euribor analoga sarebbe ancora più devastante (ma gli esperti ritengono che, almeno fino al 2014, una simile eventualità è difficile) Per darvi delle proporzioni utili per i vostri calcoli, si ritiene prudente scegliere il variabile tradizionale se la rata parte intorno al 20% dei propri redditi mensili, arrivando al amssimo al 25% per i redditi alti e al 22% per quelli bassi; un mutuo di 30 anni, 100.000 euro, rata iniziale di 380 euro, è consigliabile con un reddito mensile di minimo 2000 euro, dato che i tassi crescessero improvvisamente come nel 2007/2008, la rata salirebbe anche a 730 euro! Ricordate sempre che c’è da aggiungere anche lo spread, e che esistono mutui a tasso variabile col cap, cioè un tetto massimo (ne parleremo nella quinta parte della guida) Due sono le accortezze che chi a redditi più bassi dovrebbe avere: mettere da parte una piccola somma, tutti i mesi, per affrontare un eventuale auemnto cospicuo della rata, oppure essere preparato ed informato per rinegoziare o surrogare il mutuo. Eccovi alcuni esempi di mutui a tasso variabile presentati qui su MondoNotizie.info: mutuo arancio variabile, mutuo cariparma ; calcolate attentamente la vostra rata per non avere sorprese. Nella prossima parte della guida al mutuo, la quarta, parleremo dei mutui a tasso fisso.


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