2009 – L’anno dei SocialNetwork!
Il 2009 si è concluso con dei dati statistici sulle abitudini dei navigatori del web, impressionanti!
Oltre il 60% degli utenti che hanno navigato sul web nel 2009 hanno anche guardato o sfruttato un servizio che proponeva video, film, serie tv e partite in streaming!
L’enorme diffusione che ha avuto la banda larga nel nostro paese, anche grazie all’uscita sul mercato di chiavette e tariffe convenienti anche per gli utenti non coperti dalla linea ADSL, ha fatto si che questo fenomeno dilagasse in modo terrificante!
Oggigiorno infatti la tecnologia ci permette di sfruttare internet non solo per scopi abituali come navigare, leggere informazioni e scaricare la posta; ma ci permette anche di giocare online, creare blog, forum, vere e proprie pagine di vita personale e di condividere tutto con amici e amici di amici…un po’ quello che accade con Facebook, Twitter, Netlog ed altri social network di questo tipo!
La società ci impone uno standard di vita nel quale essere POPOLARI è una prerogativa essenziale per avere dei rapporti sociali soddisfacenti!
Allo stesso modo succede che tornando a casa la sera dal lavoro o finita la scuola, si abbia la voglia e la passione di guardare una partita, un film, una puntata della nostra serie Tv preferita trasmessa l’altro giorno e che ci siamo persi….
A conti fatti un abbonamento mensile a Sky o Mediaset premium ci costa minimo minimo dai 20 ai 30 euro al mese.
Un film o una partita acquistati con tessere prepagate costa dai 5 agli 8 euro.
Un film in videoteca ci costa da € 1,50 a € 3,50 per le ultime novità.
Un film al cinema in media non costa mai sotto i 10 € (contando benzina, popcorn e una bibita).
La qualità dei film che si possono trovare online (streaming) e che possiamo vedere direttamente sul nostro pc, molto spesso si avvicina a quella di un DVD preso a noleggio, tranne per le ultimissime novità uscite al cinema che hanno qualità assai scarse.
E’ anche vero che se ci aggiungiamo problemi come, uscire, partire in macchina e tornare, forse per qualcuno è diventato una convenienza enorme usare lo streaming abitualmente…magari senza pagare un solo centesimo tranne che per la linea ADSL…
Il 10% delle videoteche in Italia hanno chiuso, e si prevede un ulteriore calo del 20% nei prossimi 12 mesi.
Inoltre è anche vero che chi noleggia un film una volta, molto molto difficilmente torna a riprenderlo per guardarlo e questo accelera il fenomeno.
Internet da una parte ha creato moltissimi posti di lavoro, ma per molti versi sta creando dei grossi grattacapi per chi con duro lavoro ha investito in un settore dove si possono trovare prodotti molto simili a costo zero.
Immaginate un po’ l’esempio del settore abbigliamento, in competizione con i prodotti import di fattura asiatica.
Per fortuna, il made in Italy tiene ancora banco, e speriamo tutti terrà banco anche negli anni avvenire.
Accanirsi contro lo streaming o contro chi distribuisce o ne fà uso, non ha alcun senso!
Il fenomeno è si è talmente tanto diffuso che non sarà mai possibile fermarlo attraverso i canali sistematici odierni.
Il problema principale sta nelle leggi, flessibili e raggirabili; In un sistema economico troppo fragile per toccare i prezzi a favore dei consumatori e nella nostra stessa società, dove se si può avere “rosso vivo” a 10 euro e “rosso schiarito e macchiato” a 0 euro…andiamo su quello che costa zero.
Mi ricordo che a Natale alcuni amici, me compreso, si lamentavano del fatto che uscire una sera con la propria ragazza è costato un occhio della testa: pizza+cinema+benzina= 75 euro circa in due persone.
Da qui forse nasce la voglia di starsene un po’ di più a casa…e il film lo si guarda in streaming…
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sabato 11 febbraio 2012,
23:29 


















